Ingredienti
Riso per insalata
Paté d’olive
Primosale
Pomodoro
Preparazione
Metti a cuocere il riso in acqua bollente e salata per circa 15 minuti (vedi indicazioni scatola) e quando è pronto scolalo, condiscilo con un filo d’olio per non farlo attaccare e lascialo raffreddare. (Se non hai molto tempo un buon modo per far freddare il riso più in fretta è metterlo sotto un getto d’acqua fredda!)
Taglia a dadini il pomodoro ed il primosale.
Unisci al riso il paté d’olive, i dadini di pomodoro ed il primosale.
Se vuoi rendere il riso più ricco puoi aggiungere anche delle olive e del tonno!


Ciao a tutti!
Sono tornato per raccontarvi la mia esperienza con questo prodotto… SI! alla fine l’ho preso! XD
Allora da dove iniziare…. Beh! sicuramente vale i soldi spesi! (40 EUR).
Lo sto usando quotidianamente e dopo una settimana di utilizzo mi sento pronto per dirvi i pro ed i contro che ho riscontrato.
L’imbalaggio: nulla di eccezionale… sobrio…documentazione quanto basta! (certo non serve una laurea per attaccare una spina alla presa)
Il piatto smaltato: Eh! qui diciamo che se ne può parlare! ero convinto che il piatto fosse removibile…per facilitarne il lavaggio, invece no. Quindi per pulirlo tocca prendere una pezzetta e fare attenzione che non si versi del liquido all’interno. Questa cosa la trovo davvero fastidiosa. Poi cè da dire che appena tirato fuori, ho notato 2 puntini neri sul piatto… roba di meno di 1mm ed ho riscontrato che era dello smalto staccato che lasciava intravedere il fondo scuro del piatto.
Il tappo/coperchio: Dal tappo mi aspettavo di più…. a prima vista sembrerebbe molto leggerino (in quanto totalmente fatto di plastica) e mi aspettavo delle chiusure un pò più solide sul bordo, in quanto si chiude facendo pressione sui 4 punti cardinali del coperchio. All’interno dello stesso è presente un unica guarnizione (molto ben fatta a mio avviso) che però in fase di pulizia è necessario toglierla per poter lavare per bene il coperchio e la guarnizione stessa, in quanto ha una cavità dove è possibile che si annidi cibo e liquidi. Per rimettere la guarnizione è necessario fare un pò di attenzione, in quanto lungo tutta la sua circonferenza sono presenti dei tasselli che devono incastrarsi perfettamente con quelli del coperchio. Se si dovesse posizionare male la guarnizione, il coperchio semplicemente non si chiude.
Sempre in questa pagina avevo chiesto se effettivamente la chiusura fosse ermatica, in quanto io mi poto il pranzo in uno zaino e lo scaldì non sarebbe mai potuto stare in una posizione perfettamente orizzontale…Quindi un giorno, armato di coraggio ho portato un risotto con del sugo… ho avvolto per sicurezza lo scaldì in uno strato di scottex+velina per alimenti… il tutto contenuto dentro 2 buste (la prudenza non è mai troppa). Beh! ha passato la prova! tutto dentro, non è uscito nulla! ;)… o meglio… qualcosa è uscito! Un pò di acquetta di condensa dallo sfiato posto al centro del coperchio. Nulla di che, verametne poche goccie, ma quel tanto che basta a far inumiderire la carta attorno (insomma una cosa accettabile!).
Riscaldamento delle pietanze: Più semplice di così si muore! basta inserire la spian nella presa e parte subito il riscaldamento! Mi sarebbe piaciuto un piccolo interruttore per poter accendere e spegnere se za dover brutalizzare l’accensione e lo spegnimento attacando/stacando al presa… ma poco male. Di media lo tengo acceso dai 10 ai 15 minuti! dipende molto dalla consistenza della pietanza e se è stato posto durante la notte in frigo. Cmq scalda in maniera uniforme e scalda parecchio! insomma il cibo dopo 12 minuti fuma davvero! 😉
Rispondendo ad un posto poco più sotto… la spina fornita è quella tipo siemens (tedesca per alcuni) ma l’attacco allo scaldì è il classico attacco di queste prese siemens (banalmente lo si trova anche sui monitor/computer o alimentatori dei notebook) quindi se lo sivolesse collegare all’accendi sigari penso basti trovare il gisuto adattatore!
Spero di non avervi annoiato troppo!
Un saluto 😉