Seleziona una pagina

Nella recensione fatta da noi dello Scaldì abbiamo tralasciato un dettaglio importante, l’inserimento dei liquidi all’interno di questo scaldavivande.

Eccoci quindi a testare proprio questo.

Abbiamo inserito all’interno di Scaldì del ginger, e posto un tovagliolo di carta bianca sul tavolo.

Abbiamo scelto di fare questo test utilizzando una bevanda dal colore accesso, perché volevamo risultasse evidente la macchia di liquido sul tovagliolo, qualora ci fosse stata una fuoriuscita.

Una volta versato il ginger abbiamo chiuso lo Scaldì, facendo attenzione che i ganci del coperchio superiore si agganciassero perfettamente alla base inferiore. Per farlo basta premere leggermente sui perni finché non si sente il “click” che ci conferma la chiusura.

A questo punto abbiamo posto Scaldì in posizione verticale sopra il tovagliolo, e per essere ancora più “cattivi” lo abbiamo agitato per bene con dei movimenti dall’alto verso il basso.
Il risultato è testimoniato nella foto qui sotto, il tovagliolo è rimasto bianco, non ci sono state perdite!

Questo perché il coperchio di Scaldì è dotato di una membrana gommata che sigilla ermeticamente la parte superiore al piatto inferiore, una volta che lo scaldavivande viene chiuso.

Questo dimostra che Scaldì è ottimo per trasportare liquidi come minestre o pietanze particolarmente “sugose”.

Nel caso in cui dovessi trasportare Scaldì in condizioni davvero “estreme”, per stare più tranquillo, potresti inserirlo in un sacchetto di plastica prima di metterlo nella tua borsa, così da evitare che si possano sporcare gli oggetti personali qualora nel trasporto andasse storto qualcosa.

____________________LEGGI ANCHE___________________

Scaldì di Ariete

 

_____________________________________________________